fbpx

Dopo anni di indiscrezioni proprio oggi 30 Aprile, finalmente la Apple lancia sul mercato le AirTag e ad un prezzo insolitamente basso. Infatti con solo 35 euro possiamo portarci a casa uno dei prodotti più semplici e meglio funzionanti degli ultimi anni.

Ma a cosa serve questo che a prima vista sembra solo un gadget di casa Apple?

Si tratta di un dispositivo che ha il compito di rintracciare e trovare oggetti di varia natura. Lo puoi agganciare alle chiavi, infilarlo nello zaino e così via. Tramite poi l’app di casa Apple, “Dov’è”, che già usiamo per localizzare i dispositivi Apple (iphone, ipad, macbook ecc..) potrai visualizzare su una mappa dove si trovano i tuoi oggetti.

Noi di Creative Lab Rimini, avuto in anteprima il prodotto, abbiamo deciso di fare un test, in quanto riteniamo possa essere molto utile.

Intanto per prima cosa mettiamo in funzione il nostro dispositivo, che ricordiamo si chiama AirTag. Una volta tolto il sigillo l’AirTag emette un piccolo suono per avvisarci che si è attivato, a questo punto apriamo l’app “Dov’è” nel nostro iphone o nel nostro ipad. Se il sistema non è aggiornato sarete invitati ad installare l’ultimo aggiornamento del sistema.

Nel nostro caso iOS 14.5.1 è l’ultima versione disponibile che tra le altre cose aggiunge proprio il supporto per AirTag. Dalle note dell’aggiornamento possiamo anche leggere qualche dettaglio utile:

AirTag e Dov’è

  • Supporto per AirTag per monitorare e trovare in modo privato e sicuro oggetti importanti come le chiavi, il portafoglio, uno zaino e molto altro ancora sull’app Dov’è.
  • L’opzione “Individuazione esatta” utilizza feedback visivi, sonori e aptici per aiutarti a individuare un AirTag nelle vicinanze utilizzando la banda ultralarga fornita dal chip U1 sui modelli di iPhone 11 e di iPhone 12.
  • Gli AirTag possono essere localizzati riproducendo un suono tramite l’altoparlante integrato.
  • La rete di Dov’è, con centinaia di milioni di dispositivi, può aiutarti a trovare un AirTag, persino quando questo non si trova nelle vicinanze.
  • “Modalità smarrito” ti avvisa quando il tuo AirTag viene trovato e puoi anche specificare un numero telefonico a cui è possibile contattarti.

Facciamo attenzione al penultimo punto delle info fornite da Apple, ovvero La rete di Dov’è, con centinaia di milioni di dispositivi, può aiutarti a trovare un AirTag, persino quando questo non si trova nelle vicinanze. Tenetelo a mente perchè lo riprendiamo più avanti.

Aggiornato il nostro telefono siamo pronti ad associare il dispositivo, apriamo dunque l’app “Dov’è” e andiamo su Aggiungi nuovo accessorio. Da qui clicchiamo su Aggiungi AirTag. Teniamo l’AirTag a circa 5cm di distanza dal lato del telefono e il gioco è fatto!

Il sistema ci chiederà di assegnare un nome al dispositivo, nel nostro caso scegliamo “Cleo” in quanto è il nome del nostro Gatto che farà da tester, si perchè abbiamo deciso di provarlo in un modo un pò particolare, come sistema antismarrimento per il nostro gatto.

Il dispositivo è pronto per essere posizionato sul nostro gatto, useremo una medaglietta, nel nostro caso il Secure Holder di Belkin con portachiavi, che potete trovare sul sito ufficiale Apple.

Si tratta di un guscio in cui inserire l’AirTag, che grazie ai bordi rialzati diventa anche una buona protezione. Un accessorio che non nasce certo per l’uso che vogliamo farne noi, ma che grazie al comodo portachiave e ghiera possiamo agganciare al collare del nostro gatto. Il peso complessivo non è eccessivo, abbiamo in passato usato dei collari GPS con un peso decisamente maggiore. Bene dispositivo attivato e adesso non ci resta che aspettare che il nostro gatto vada a zonzo per poterlo tracciare….

Dall’app c’è anche la possibilità di far suonare il dispositivo, cliccando su “Fai suonare” o di essere guidati attraverso la mappa per poter recuperarlo in caso di smarrimento, cliccando su “Indicazioni”.

Per il costo del dispositivo che è di una tantum, non ci sono abbonamenti da pagare una volta acquistato, costo fisso che invece bisogna sostenere per qualsiasi dispositivo GPS, riteniamo pertanto che sia un valido dispositivo antismarrimento, c’è solo da capire che durata possa avere la batteria di cui è equipaggiato, la Apple ci dice che l’Airtag è progettato per funzionare oltre un anno con una normale batteria, che poi può essere sostituita facilmente. Inoltre sarà il tuo iPhone a dirti quando è il momento di cambiarla… ne riparliamo nel 2022.

Inoltre il dispositivo è anche resistente gli schizzi, all’acqua e alla polvere; è stato testato in laboratorio in condizioni controllate, con un rating di grado IP67 (profondità massima di 1 metro fino a 30 minuti) secondo lo standard IEC 60529.

Prima di concludere questo nostro articolo, vediamo gli aspetti meno positivi di questo dispositivo; e qui ci riagganciamo al penultimo punto delle note di aggiornamento di apple, ovvero la frase “La rete di Dov’è, con centinaia di milioni di dispositivi, può aiutarti a trovare un AirTag, persino quando questo non si trova nelle vicinanze“.

Nota negativa di questo dispositivo è che non si tratta di un GPS e per funzionare ha bisogno di un dispositivo con il sistema Dov’è attivo, basta qualsiasi dispotivio Apple nelle sue vicinanze per poter funzionare, quindi finchè il vostro oggetto, o animale come nel nostro caso, si troverà all’interno di un quartiere abitato, il suo funzionamento sarà efficente, alla peggio avrete solo l’ultima posizione nota e quando qualcuno con un iphone, un ipad, un macbook gli passerà vicino si attiverà.

Questo perchè AirTag non usa, come detto il segnale GPS, bensì utilizza un segnale Bluetooth sicuro, questo segnale può essere rilevato dai dispositivi della rete Dov’è più vicini (qualsiasi essi siano). Questi dispositivi inviano la posizione dell’AirTag ad iCloud: quando apri l’app Dov’è, lo vedrai sulla mappa. Ovviamente tutta l’operazione avviene in forma anonima e criptata, per tutelare la privacy degli utenti.

Una volta che abbiamo perso il nostro oggetto, proprio come avviene sugli altri dispositivi Apple, anche su AirTag ti basterà attivare la modalità Smarrito. In questo modo, se il tuo AirTag viene rilevato da un dispositivo nella rete, riceveremo una notifica in automatico.

Altra funzione interessante è la possibilità di mostrare le nostre informazioni di contatto quando qualcuno tocca l’AirTag con uno smartphone dotato di tecnologia NFC (la stessa che si usa per pagare con il telefono), ad esempio se dovessimo perdere il dispositivo e qualcuno dovesse ritrovarlo, o se smarriamo il gatto e qualcuno lo ritrova, gli basterà avvicinare il telefono per scoprire ad esempio i dati del proprietario, o un messaggio che lo stesso ha lasciato.

Se questa vi può sembrare una limitazione vi ricordiamo che la rete “Dov’è” è formata da centinaia di milioni di iPhone, iPad e Mac in tutto il mondo ed è anche superefficiente.

Direi quindi rapporto prezzo funzionalità eccellente.

Categories:

Comments are closed